Linux

Odio queste cose...

Improvvisamente da qui sotto è sparito il conteggio dei commenti ai post. Non che sia una funzione utile: non ci sono mai commenti ai post.
Però la cosa non mi piaceva affatto sicché ho iniziato a frugare il sito drupal.org per trovare una soluzione. Ebbene non l'ho trovata. Per lo meno, nessuno segnalava il problema che riscontro io. Vabbè, allora cerchiamo come fa Drupal a generare il conteggio dei commenti e facciamoglielo scrivere.
In breve, ho perso quasi un ora a cercare sul sito e alla fine mi son dovuto scrivere questo "snippet":
 <?php
$c = comment_num_all($node->nid);
if ($c >= 1) { 
p
rint $c . " comment" .(($c == 1) ? "o" : "i") ; } 
 ?>
Mettetelo (la riga con print va a capo, occhio!) dove vi serve appaia il numero di commenti al post dentro un file node-blog.tpl.php... beh insomma lo sapete TUTTI come si personalizza un tema Drupal no? ;)
E meno male che ho ancora voglia di scherzare....
 

No NTFS? No party!!

Ok. Ho comprato un HD portatile USB visto che il mio Lacie ha deciso di passare a miglior vita.

Vado da MediaWorld e compro un Seagate FreeAgent a 85 euro. Non male come prezzo. 

Già il fatto che dentro ci fossero tipo 250 mega di (in)utility di backup e altre cose mi ha dato un lieve fastidio: 160GB sono pur sempre 160GB ma se cominciamo a riempirli di fuffa non andiamo da nessuna parte. Vabbè, mi son detto, formattiamo il coso (e ricordo che Vista può formattare solo in NTFS se i dischi sono più grandi di un certo limite) e ci copiamo sopra una bella trentina di GB di roba. Veloce è veloce, silenziosissimo e tutto.

Stamattina vado in ufficio e lo connetto al "mio" G5 con OSX 10.4.6 e scopro che lo monta perfettamente (e vorrei vedere...) però lo fa modalità sola lettura. Non c'è verso di abilitare la scrittura, sebbene il manuale di  mount-ntfs sembri far intuire il contrario. Cita limitazioni di lettura ma non l'assoluta impossibilità di farlo.

Smanetto un pò col mount via terminale ma ahimè non c'è nulla da fare. il disco rimane ostinatamente read-only. Ora, già è assurdo che Microsoft non rilasci le specifiche del filesystem e che quindi tutti i driver per utilizzarlo su altri OS siano "sperimentali"; se poi oltre al danno viene la beffa di poter leggere ma non scrivere...

Comunque, c'e' da dire che ormai da 2 anni Linux, pur con tutte le cautele del caso, permette di accedere in lettura e scrittura alle partizioni NTFS, sebbene senza tutte le funzioni specifiche di Windows (metadati, protezione, ecc..) e che esiste anche per Mac una implementazione di FUSE (vedi sotto). Parlando di interoperabilità bisognerebbe che tutti potessero leggere tutto.. cioè no, Apple di questa cosa non parla, infatti HFS+ è nelle stesse condizioni di NTFS, ovvero niente specifiche pubblicate e driver scritti col reverse-engineering e quindi anche qua siamo nel campo sperimentale. Sperimentale mica tanto, dato che comunque nessun filesystem è sicuro al 100% e quindi la cosa è accettabilissima. 

 

Riguardo a FUSE... beh avessi i permessi potrei anche installarlo, ma non ce li ho quindi... mi resta solo di rifotmattare in FAT32. Che schifo.

 

FinalmentEEE

Ebbene si, alla fine ce l'ho fatta a comprarmi un eeePC. Lo ammetto, non mi serviva granchè un altro portatile, ma l'idea di potermi portare in giro il mio PC senza i problemi che si porta dietro un palmare (scarsa potenza di calcolo e schermo ridicolo) mi ha fatto propendere per l'acquisto.

Il prezzo decisamente abbordabile poi ha fatto il resto.. ci trovassi un programma di navigazione GPS sarei a posto!

 

Passiamo alle prime impressioni sull'aggeggio... la prima cosa che colpisce è il peso davvero minimo, poco più di un libro, e le dimensioni altrettanto tascabili. All'accensione mostra una interfaccia decisamente curata e ben fatta anche se il volerla mantenere semplicistica ne rende talvolta macchinoso l'utilizzo.

Il trackpad funziona alla grande, e il "singolo tasto" in realtà è basculante e nasconde i normali 2.

Connettività ottima: quelli della Apple dovrebbero imparare da Asus, dato che il loro Macbook Air ha UNA porta usb, mentre l'eee che costa meno di un quarto ne ha ben tre, una porta ethernet ed ingressi e uscite audio. Attenzione alle uscite audio, i connettori sono di pessima qualità e tendono a rovinare seriamente i jack che vengono innestati, quindi metteteci delle cuffie di cui potete fare a meno e insistente finchè la molla (che è durissima) non si allenta.

 La velocità del computer e i tempi di reazione sono mediamente ottimi, con qualche impuntamento all'apertura del filemanager (che stranamente non è konqueror ma un programma custom (con delle traduzioni davvero ridicole: "Finestre Network" per "Rete Windows". 

 Il sistema operativo nascosto dietro l'easy mode è linux, precisamente Xandros, una distribuzione commerciale. Preconfigurato e tutto funziona piuttosto bene, peccato perchè il desktop in "full mode" usa KDE (che a me non piace). Purtroppo è anche una versione "ridotta" di KDE, mancando un pò di pannelli di controllo, tipo quello degli utenti e diversi altri setting che potrebbero far comodo. Visto poi l'ingombro dell'interfaccia che ha tipicamente KDE su uno schermo di 800x480 diventa decisamente scomodo da usare. Se poi volete installare programmi aggiuntivi preparatevi a litigare con i repository: quelli aggiuntivi che trovate in giro nei vari siti a volte non funzionano. Scriverò una breve guida appena sono riuscito a trovare un repo che funziona (sempre che non decida di segare tutto e mettere eeexubuntu (vedi sotto).

 

Infatti la scorsa notte ho messo su il torrent di eeeXubuntu e stasera lo installo, sperando di non impazzire col supporto hardware come mi succede REGOLARMENTE quando cerco di usare linux. Il bello dell'eee è che viene fornito un CD di recovery che lo riporta alla configurazione originale in pochissimi minuti, quindi anche se le cose van male c'è modo di tornare indietro.

 

In definitiva è un ottimo prodotto, mancano un pò tool facilitati di configurazione, credo che sapendo dove mettere le mani nei file di sistema ci si possa fare veramente di tutto. 

 

(in)sicurezza (dis)informatica

Per lavoro mi son trovato a dovermi connettere ad un sito FTP. E fin qua, nulla di strano, non è la prima volta che invio file via FTP ad una tipografia. Mi faccio dare username, password e host e procedo a connettermi.
Mi collego con username e password forniti e mi accorgo che FTP mi connette a una dir con già dei file.. Anche questo piuttosto normale; un pò meno normale è che alcuni dei file iniziano per . e sono i canonici .bashrc .bash_history ecc... che si trovano normalmente nelle cartelle utenti dei sistemi *nix.

Bene, classica leggerezza di amministratore di sistema poco attento.. Mi son detto: vuoi vedere che è aperto anche l'accesso SSH?
Ho provato:

& ssh ftp.xxxxxxxxxxxxx

The authenticity of host 'ftp.xxxxxxxxxx (nnn.nnn.nnn.nnn)' can't be established.
RSA key fingerprint is ca:d2:8f:c4:03:cc:cf:6f:93:4e:77:81:08:bc:c8:32.
Are you sure you want to continue connecting (yes/no)? ^C

Mi sono fermato qua ma sono disposto a scommettere che la password di root sia root, o password o peggio, ci sia sudo abilitato per tutti gli utenti con tutti i comandi.
No comment...

Alien Arena

Visto che ho iniziato a parlare di FPS open source, potrei tranqullamente rilanciare con Alien Arena, graficamente curato come e forse anche meglio di Tremolous (di cui ho parlato nell'articolo precedente). Basato anch'esso sullo stracollaudato motore di Quake II il gioco ha una otima resa grafica e gira in modo molto fluido anche con tutti gli effetti visivi attivi. Il concetto di gioco di Alien Arena è molto semplice: si tratta del classico torneo deathmatch tutti contro tutti, umani contro alieni, in cui vince chi totalizza più uccisioni. Come potete intuire dal nome, il gioco è esclusivamente multiplayer e non c'è modo di attivare bot o altri avversari "computerizzati" ma solo di confrontarsi con giocatori in carne ed ossa. L'interazione tra i giocatori si basa su un sistema di chat IRC con il quale ci si incontra e si attiva l'arena nella quale scontrarsi. Anche questo gioco è open source ed esiste per Windows e Linux.

Tremulous

Ovvero: First-person-shooter open source. Dunque, un First-person-shooter è un gioco generalmente piuttosto stupido: un'arma, un'arena di gioco e un pò di avversari da far saltare :p Capostipite di questo gnere il mitico Wolfenstein3D, seguito dai vari Doom, Quake, Unreal.... Tremulous fa parte della categoria dei FPS ma ha alcuni curiosi elementi di strategia ed è multiplayer. La trama è banale ma interesante e direi che ha tutte le carte in regola per avere successo. Ci ho giocato 10 minuti ed è veramente ben fatto, molto belli gli ambienti e il motore di rendering è quello, collaudatissimo, di Quake 3 Arena (di cui in effetti il gioco nasce come mod).  E' open source quindi i pià temerari possono modificarne il codice sorgente... La cosa bella è che è disponibile per windows, linux e mac (al momento sto cercando di trovare il sorgente per tentare di compilarmelo su linux/PPC). Sul mio PC che non è nuovissimo gira a 80 fps a una risoluzione di 1280x1024 in openGL e direi che non è male.. In breve fate una capatina sul Sito ufficiale per scaricarlo! Ho scoperto anche l'esistenza di un sito italiano di appassionati, da cui potete scaricare anche la manualistica e la documentazione in italiano, ed un bellissimo video promozionale.

Il bivio

Serata assurda: a Il Bivio parlano degli UFO, gente che sostiene di avere prove concrete dell'esistenza degli alieni ma si rifiuta di darle. Altri dicono che c'è la censura sugli alieni, altri ancora dicono che c'é un complotto per nascondere la cosa. Sto veramente morendo dalle risate. Veramente, la gente nonsta bene. Non solo, ma il tutto è per fare pubblicità ad Eliana Monti, proprietaria della nota agenzia di appuntamenti, che presenta "la donna della vita" al povero sfigato che sostiene di essere stato rapito dagli alieni ma non vuole mostrarne le prove perchè dice che "tanto non mi crederebbe nessuno e non mi interessa essere preso per pazzo". La domanda è quanti soldi ha preso sto tizio per andare lì e fare la figura del cretino. Se l'ha fatto gratis non tutto giusto lo è. Mah... ognuno ha diritto di rovinarsi l'esistenza come meglio crede... come la tipa che dice di incontrare alieni tutte le notti, e di aver filmato un vero cavallo volante (rivelatosi poi un banale palloncino giocattolo). Io fossi in lei cambierei fidanzato, chissà cosa le propina di nascosto.No, perchè, la stessa invasata dice che vede alieni piccoli e grigi mentre il fidanzato vede donne aliene in divisa.. si, direi che è bene che cambi fidanzato :P.

Xubuntu passo per passo -3- prime impressioni

E' ormai qualche mese che ho installato Xubuntu 6.06 sul "vecchio" Mac G4 Cube e credo sia giunto il momento di dire qualcosa in più sulle impressioni d'uso del sistema operativo.

Premetto che la macchina su cui è installato, sebbene monti ben 640 mega di RAM è piuttosto datata e le prestazioni sono limitate soprattutto da questo fattore. Nonostante le limitazioni imposte dall'hardware, Xubuntu ha delle ottime prestazioni, con brevi tempi di caricamento delle applicazioni (anche se la scarsa velocità del controller del disco, solo UDMA-2, lo penalizzano molto nelle letture) e un utilizzo della memoria RAM davvero minimo: in questo momento, con aMule attivo sul window manager Xfce 4  risultano occupati solo 196 mega di memoria e non c'è praticamente uso del file di swap. Nonostante la scheda video sia solo una  ATI Rage con 32 mega di VRAM, si possono riprodurre filmati MPEG-1 e DivX in maniere fluida, mentre purtroppo la riproduzione dei DVD non è sempre ottimale perchè risente della mancanza di supporto hardware per la decompressione (problema che comunque affliggeva quella generazione di schede ATI anche sui PC Intel-based).

Lasciando da parte queste considerazioni, Xubuntu sta facendo grandi passi verso una facilità d'uso degna di Windows, se non fosse le oggettive difficoltà per l'installazione di nuovi programmi: pur essendo Synaptic estremamente immediato da usare rispetto ad altri programmi simili, per motivi di licenze gli sviluppatori di Ubuntu non hanno incluso tra i Repository (ovvero le "librerie" da Synaptic scarica i programmi) quelli che distribuiscono programmi con licenze non-free, che vanno aggiunti manualmente. La procedura non è affatto complessa ma il solo fatto che sia spiegata solamente sul sito italiano di Ubuntu potrebbe scoraggiare molti utenti alle prime armi.
Senza aggiungere questi software, infatti, risulta impossibile riprodurre, ad esempio, file MP3.

Alla luce di queste piccole "complicazioni" non mi sento di dire che sia stata raggiunta l'immediatezza d'uso di Windows o di OSX, ma sicuramente si è fatta molta strada in questa direzione. In conclusione posso tranquillamente dire che SE per Linux ci fossero le applicazioni che uso quotidianamente (Photoshop e Illustrator, principalmente) non mi peserebbe più di tanto passare al sistema del Pinguino.

Condividi contenuti