Vediamo se riesco a salire nel ranking di Google parlando di quello di cui parlano tutti :p
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Visto che non trovo da nessuna parte una guida come dico io a Linux, ho deciso di iniziare a scriverla io, o almeno di provarci.
Comincio col premettere che sono un quasi totale neofita di questo sistema operativo (niubbo. se preferite ;)) e quindi, dando retta ad alcuni consigli che trovate pure su questo stesso blog, sto provando Ubuntu. Anzi, Xubuntu.
In questo primo articolo mi occuper
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Probabilmente vi siete chiesti chi c'é dietro questo blog. Più probabilmente no perché già mi conoscete, in caso contrario ecco alcune brevi informazioni sul sottoscritto:
classe 1973, vivo vicino a Milano, mi guadagno (non molto a dire il vero :p ) da vivere come Art Director in una nota Agenzia Pubblicitaria.
Appassionato di computer e tecnologie, conosco molto bene Windows, un pò meno Linux e Mac (che comunque son "costretto" ad utilizzare per il mio lavoro). Altre mie "passioni" sono i manga, l'animazione giapponese e la fantascienza.
Da qualche anno mi interesso gioco di ruolo, sia da tavolo che dal vivo.
Non credo vi interessi altro ;)
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La prima recensione di un programma per Windows su questo blog! :) Amenità a parte, Deskpot è un'ottimo programma per implementare in Windows XP una funzione tipica di quasi tutti i window manager unix e derivati, ovvero i desktop virtuali. In pratica si tratta di un'estensione della funzionalità del desktop, che viene "moltiplicato", consentendo di spostare le finestre su uno degli altri desktop virtuali. Chiaramente è visibile un solo dektop per volta, ma questo permette di lavorare più comodamente con più programmi, dato che il cambio di desktop è gestibile in diversi modi, tutti selezionabili e personalizzabili. Il vantaggio rispetto alla semplice riduzione a icona o alla "pila" di finestre sovrapposte è evidente dai primi minuti d'uso: posso nascondere o visualizzare contemporaneamente più finestre relative ad una applicazione, o anche di applicazioni diverse. Posso ad esempio creare un desktop per il mailer, uno per il browser web, e così via. Venendo al programma nello specifico, bisogna dire che è gratuito per uso personale ma che richiede un piccolo pagamento se viene usato in ambito commerciale. Deskpot è molto poco invasivo, volendo si può ridurre ad una semplice icona nella Systray se le varie finestre fluttuanti (un preview dei desttop ed altre) ci danno noia, mantenendo inalterato il funzionamento. Il cambio di desktop può avvenire in numerosi modi, da una combinazione di tasti (io uso Windows+1,2,3,4 per lo spostamento diretto da un desktop all'altro), cliccando sull'elenco dei desktop, sul preview oppure "spingendo" il mouse contro un lato dello schermo. L'unica modalità non supportata è mediante la rotazione della rotella del mouse sul desktop (come in xFce). Il programma è configurabile in ogni suo aspetto e in più di un mese di uso intensivo, non mi ha dato il minimo problema. Rispetto al sistema messo a disposizione dai driver nVidia, Deskpot ha il vantaggio di una totale personalizzazione e ad un numero comandi e funzioni nettamente superiore.
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The album cover art of Storm Thorgerson
Per chi non lo conoscesse, Storm Thorgerson è il fotografo autore della maggior parte delle immagini usate come copertine dei dischi dei Pink Floyd.
A Milano fino al 23 Dicembre si svolge una sua mostra, nel sito della galleria che la ospita potete trovare tutti i dettagli del caso.
Dimenticavo, merita veramente d'essere visitata.
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Sto guardando (proprio ora) questo nuovo telefilm scientifico-poliziesco tratto dai romanzi di Kahy Reichs. La protagonista è una patologa legale esperta in analisi di ossa ed altri reperti simili. Come tutti i "geni" è assolutamente incapace di trattare a dovere con gli altri personaggi, finendo o per trattarli malissimo o per ignorarli. Il telefilm in sè non è male, i casi da risolvere sono abbastanza vari e interesanti, purtroppo è un pò noioso al di fuori delle, peraltro scarsissime, scene d'azione. Le tecniche "scientifiche" a parte le più semplici, tendono a sconfinare nella fantascienza, cosa molto più fastidiosa di molti altri telefilm del genere. Modo carino di passare la serata ma se potete scegliere, fate altro ;)
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Film tratto dall'omonimo fumetto di Frank Miller sulla battaglia delle Termopili, combattuta da Spartani e Persiani.
Non aspettatevi coerenza storico/mitologica: il film (ed il fumetto da cui è tratto) sono basati sul discreto numero di stereotipi che riguardano i contendenti.
Aspettatevi un buon film d'azione (forse dovrei dire di guerra ma non nel senso classico del termine) dalla fotografia molto interessante che rende veramente bene l'atmosfera del fumetto: alcune sequenze sembrano vignette, pur essendo filmate. Non dico nulla sulla trama ma posso dire che parecchie cose mi sembrano siano state aggiunte e modificate per rendere più "dinamico" il film rispetto al fumetto: ho letto il fumetto circa 10 anni fa ma molte scene che apparivano nel film proprio non me le ricordavo, così come il "disegno" di alcuni costumi. Il film è comunque molto molto "milleriano" nel mood visivo e negli stili.
Globalmente, bel film a parte qualche "ingenuità" del regista nel gestire alcune scene, che sacrificano la spettacolarità alla comprensibilità. Spettacolarità che è sicuramente un punto cardine del film, anche se francamente per raccontare la vicenda bastava molto meno tempo rispetto alla durata della pellicola.
Volendo dare dei voti:
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Riprendo la mia (inutile) raccolta di messaggi d'errore strani con questo che secondo me li batte tutti, l'ho trovato stamattina quando sono arrivato in ufficio (ieri quando sono uscito ho selezionato Spegni dall'apposito menù ma il computer era acceso):
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