Diciamo che il caldo, la pioggia, il cambio di temperatura, e altri fattori mi hanno portato via la voglia di aggiornare, per qualche giorno il blog. E come al solito mi scuso con i miei lettori.
In realtà credo di essere l’unico che scrive quando a voglia e chiede scusa quando non lo fa.
Comunque in questi giorni mi è venuta la malinconia per i cartoni che guardavo da piccolo (a me capita spesso di ripensare ai vecchi cartoni, sopratutto perché ho un passato da otaku, e ogni volta che vedo un vecchio cartone giapponese mi viene un poco di nostalgia…).
Questa volta non voglio parlarvi degli anime giapponesi, ma dei cartoon americani.
Nel lontano 1992 la Warner in collaborazione con la Amblin di Steven Spielberg iniziarono un progetto particolare, si trattava di alcuni film e cortometraggi animati (tra cui alcuni dei Lonney Toons). Questi progetti non andarono in porto perché considerati “senza senso”.
Si crearono dei personaggi appositamente per adattare lo stile di umorismo… E, per la prima volta, il 13 settembre del 1993 apparvero, nelle TV americane, un trio di personaggi particolari. Apparvero gli Animaniacs.
L’animazione era affidata ad alcuni dei migliori animatori al mondo (alcuni avevano nel proprio curriculum le animazioni di “chi ha incastrato Roger Rabbit?”), ed era decisamente ottima, l’umorismo cinico, cattivo, politicamente scorretto, rese ben presto il trio dei fratelli Warner alcuni dei cartoons più famosi al mondo.
Accanto ai fratelli Yakko e Wakko e la sorellina Dot vi erano un gruppo di altri personaggi alcuni famosissimi, Mignolo & il Prof (in originale Pinky and Brain), per esempio, ed altri che non hanno avuto molta fortuna, come il pollo BOO.
Come vi dicevo sono stato preso dalla nostalgia, e sono andato su Youtube, che si è dimostrata una mitica fonte di nostalgia e spezzoni.
Tra gli spezzoni ho trovato alcune chicche:
la versione degli Animaniacs della macarena (in inglese con i sottotitoli, così se capite l’inglese, potete comprendere quello che c’è scritto)
Gli Animaniacs raccontano, a modo loro, la storia di Magellano (sempre in inglese con i sottotitoli).
Si possono cantare tutte le nazioni del mondo? Evidentemente sì Yakko lo fa (per la cronaca Rob Paulsen, la voce americana di Yakko, le canta spesso ai fan durante i convegni, fiere…Ovviamente in inglese con i sottotitoli).
I rutti e la lirica possono andare d’accordo? Chiedetelo al grande Wakkorotti (non servono sottotitoli).
E con questo e tutto, per il momento. A presto. Ciauz!